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Presentazione

 

La rivista Trapianti è nata nel 1997, quando l'attività trapiantologica in Italia aveva ormai raggiunto livelli clinici e scientifici pienamente riconosciuti sul piano internazionale.

Oggi come allora, Trapianti si rivolge non solo alle équipe che operano nei vari centri trapiantologici, ma anche a quei medici che risultano coinvolti in questo campo, riferimento esterno per malati in attesa di trapianto e trapiantati.

Viene pubblicata in 2000 copie, distribuite a chirurghi, rianimatori, centri trapianto, medici e altre figure professionali che operano in reparti attinenti, direttori di strutture sanitarie e responsabili di pubblica amministrazione.

La struttura della rivista prevede una parte dedicata a rassegne sintetiche relative ad argomenti ben specifici e redatti da riconosciuti esperti nel campo, articoli originali e e rubriche (Formazione, Last minute, Dalla letteratura, Immagini, Il punto su...).

Dal 2007 Trapianti si è rinnovata avendo come obiettivo ambizioso quello di essere il giornale scientifico della rete trapiantologica nazionale. Ha cominciato a dedicarsi, con maggiore impegno, all’attualità e a temi istituzionali come la qualità e la sicurezza. Sviluppando inoltre sinergie con il sito web del Centro Nazionale Trapianti, la rivista si è aperta a contributi organizzativi in una logica di servizio al sistema.

Dopo una prima esperienza, oggi la sempre maggiore diffusione dei periodici elettronici ci ha spinto a tornare su Internet, convinti che offrire un numero maggiore di canali di accesso alle informazioni non possa che essere un bene per i lettori e per chi produce questa informazione.

Abbiamo scelto di strutturare intanto il sito in modo analogo alla versione a stampa, rendendo disponibili online i testi e le rubriche della testata e dedicando ulteriore spazio ad aggiornamenti, richiami a risorse informative, anche in campo legislativo.

Ci auguriamo di fornire così un servizio utile ed efficiente a coloro che si occupano professionalmente di trapianti o ne sono coinvolti in prima persona.

Inviateci i vostri commenti, i vostri consigli e, perché no, le vostre critiche.